Limiti in rete?
Oggi in Svizzera almeno un adolescente su quattro viene istigato a inviare immagini erotiche di sé. Anche nel 2025 il numero di segnalazioni di sospetto ricevute da fedpol è nuovamente aumentato.
Uno dei principali partner, esterni alla polizia, di fedpol nella lotta alla pedocriminalità è il «National Center for Missing & Exploited Children» (NCMEC) negli Stati Uniti. Le piattaforme Internet e le reti sociali quali Google, Facebook, Instagram, Snapchat e molte altre sono obbligate a segnalare all’organizzazione statunitense di utilità pubblica i contenuti pornografici vietati. NCMEC trasmette poi a fedpol le segnalazioni di sospetto correlate alla Svizzera.
Nel 2025 fedpol ha ricevuto 16 750 segnalazioni di sospetto da NCMEC, circa 1 000 in più rispetto all’anno precedente. Dal 2021 i numeri sono in continua crescita. Tale incremento è riconducibile al fatto che gli algoritmi utilizzati dalle piattaforme Internet e dalle reti sociali sono sempre più precisi e quindi in grado di individuare più materiale, ma anche all’effettiva sempre maggiore quantità di contenuti pornografici vietati che vengono diffusi in Internet. Ad esempio il numero di immagini e video prodotti e divulgati dai minori stessi è in costante aumento. Spesso questi ultimi non sono completamente consapevoli delle possibili implicazioni penali e del potenziale di abuso che tali attività comportano. A ciò si aggiunge il fatto che anche i pedocriminali si avvalgono sempre più dell’intelligenza artificiale (IA) per realizzare contenuti pedopornografici. Tanto più accessibile è l’IA in grado di generare immagini e video, quanto maggiore è il potenziale di rischio.
La sempre maggiore diffusione di contenuti pedopornografici in rete è confermata da altre due cifre: nel 2025 sono state 863 le segnalazioni pervenute tramite il modulo online disponibile sul sito Internet di fedpol. Nello stesso periodo, l’organizzazione Protezione dell’infanzia Svizzera ha inoltrato a fedpol 2 432 segnalazioni.
Segnalazioni di NCMEC e rapporti
Dopo aver ricevuto le segnalazioni, fedpol verifica se i contenuti in questione sono penalmente rilevanti anche secondo la legislazione svizzera ed effettua i relativi accertamenti. Se i contenuti risultano avere una rilevanza penale ed è possibile identificare i presunti autori, fedpol trasmette i casi alle polizie cantonali mediante i cosiddetti rapporti. Un rapporto può contenere più immagini e video e serve alle forze di polizia cantonali come base per condurre ulteriori indagini e avviare procedimenti penali nei confronti dei malviventi. Nel 2025 fedpol ha trasmesso 1 992 rapporti.